ASSOCIAZIONE DONNE GIURISTE

 

"TRAVOLTI DA UN'INSOLITA NOTIZIA…."

Famiglia tra mass media e

giurisprudenza

 

Atti del Convegno
Bologna
8 febbraio 1997
Sala Polivalente Regione Emilia Romagna

 

APERTURA DEI LAVORI

Consigliere Silvia Bartolini

INTRODUZIONE
Avv. Pierangela Venturini

I CASI RIPORTATI DALLA STAMPA: ANALISI DELLE DECISIONI

Avv. Maria Grazia Scacchetti
Avv.Giovanna Fava
Avv.Giovanna Zanolini
Avv.Paola Panini
Avv.Franca Mina
Avv. Ada Valeria Fabj

LE DECISIONI DELLA CORTE DI CASSAZIONE
Consigliere di Cassazione Dott. Alfio Finocchiaro

RAPPORTO TRA CULTURA E INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE
Prof. Gioia Longo

INTERVENTI
Prof. Marino Maglietta- Presidente di Crescere Insieme
Anna Coluzzi -Presidente Club Olimpia
Avv.Siusi Casaccia

TAVOLA ROTONDA
con le giornaliste:
Ilda Bartoloni
Cinzia Romano
Chiara Valentini
Renata Ortolani
moderatori:Dott. Alfio Finocchiaro - Avv.Giovanna Fava

INTERVENTI
Avv. Ada Valeria Fabj
Avv. Maria Grazia Scacchetti
Avv.Rosa Mazzone
Dott.ssa Lattuga
Prof. Gioia Longo

INTRODUZIONE

A me il compito di spiegare le ragioni di questo nostro incontro rispondendo all'interrogativo "perché questo argomento?". Per rispondere a questa domanda che noi stesse ci siamo poste nel momento in cui abbiamo deciso di approfondire questo aspetto è inevitabile fare attenzione alla nostra storia constatando che ormai i nostri convegni stanno assumendo quella periodicità che ci eravamo posti al momento della formazione del gruppo di lavoro all'inizio degli anni 90. Nel 1991 siamo uscite per la prima volta con il convegno di Rimini su "aspetti economici, sostanziali, processuali nella separazione e nel divorzio". Nel '94, qui a Bologna, a Palazzo dei Notai, su "Donna-minore-giustizia" un po' giocando anche sulle pause di questo titolo che poteva avere significati diversi a seconda di come si interrompevano i tre sostantivi, cioè due sostantivi con l'aggettivo, o i tre sostantivi. Nel 96 convegno a Roma su " Famiglia, giustizia, tra pubblico e privato". I tempi si accorciano. Siamo nel 97 e di nuovo ci incontriamo su "famiglia tra mass media e giurisprudenza". Se controlliamo i temi e gli anni, constatiamo subito che tra il primo ed il secondo sono passati tre anni, ma adesso la regolarità è raggiunta. Siamo cresciute e siamo in grado oggi di aprire il confronto con altri operatori, di chiedere la collaborazione di altri operatori del diritto e, in un certo senso, di far parlare gli altri e intendiamo procedere su questo cammino nella convinzione sia di poterlo fare, sia che sia giusto farlo.

Ci chiediamo e ci chiederete, se abbiamo abbandonato il nostro precipuo impegno nella ricerca, nello studio del diritto sessuato, nella pratica politica di operatrici del diritto attente ad incidere nella formazione del sapere delle donne e nella formazione della giurisprudenza dalla parte delle donne. Il nostro impegno è inalterato, la nostra ricerca ed il nostro lavoro sono ancora tali. Ma l'elaborazione compiuta negli anni passati, forse è presunzione ma pensiamo di no, ci permette ora di porci in un rapporto di scambio e di confronto all'esterno da noi, forti delle esperienze acquisite.

A questo si aggiunge che in Italia, in questo momento, si sono verificati aspetti strani, cose strane, tali che ci hanno spinte ad intervenire e a scendere in campo. Quei mass media di cui parlava la consigliera regionale Bartolini hanno cominciato ad interessarsi di famiglia in modo massiccio e molto evidente. Allora sulla stampa sono apparsi titoli insoliti, relativi ad articoli che riportano -ce n'è uno anche oggi sul Corriere della Sera- recenti sentenze della Cassazione in tema di rapporti familiari. La frequenza con cui la stampa pubblica, commenta, decisioni giudiziarie relative alla famiglia è molto alta, quasi giornaliera, e a volte si avverte l'intento di colpire ottenendo il piu' delle volte l'effetto di travolgere il cittadino medio.

Il tema della giustizia, lo sappiamo tutti, è sempre importante, oggi più che mai è molto attuale e costituisce un grande interesse anche per i non addetti ai lavori. Ma se a tale argomento si accosta anche il tema della famiglia, l'effetto diventa dirompente dal momento che famiglia e giustizia insieme sono due argomenti di grande attualità ed importanza. Oggi, tutto cio' che riguarda famiglia fa notizia ed i titoli dei giornali inevitabilmente si adeguano, sono scelti con cura al fine di ottenere un grande effetto. Se per un momento spostiamo la nostra attenzione dalla stampa e la portiamo sulle comunicazioni video, le considerazioni non sono diverse. Cambiano gli strumenti, le modalità, ed anche gli interessati perché il video entra nelle case, non è piu' una scelta di comprare il giornale, ma è la famiglia che si mette davanti alla televisione. Allora assistiamo al fenomeno frequente che persone comuni, normalmente prive di notorietà si trovano a vivere momenti eccezionali, la loro immagine entra nelle case di migliaia di spettatori, le loro storie, le piu' intime, le piu' particolari, le piu' delicate, vengono diffuse senza alcun rispetto e riserbo, nell'equivoco, purtroppo, e nell'errata convinzione di dare un servizio ai cittadini, notizie utili e preziose, forza e sostegno alle donne che , il piu' delle volte, invece, sono sì le protagoniste delle trasmissioni, ma sono anche le prime a nona avvertire di essere strumentalizzate e a perdere ogni difesa della loro privacy nella convinzione che facendo partecipi migliaia di spettatori la loro storia venga sublimata. I destinatari di questo come reggono, o come hanno retto? Nel modo piu' vario. Allarmati, travolti, sollevati, fiduciosi, speranzosi, confusi, preoccupati, a seconda che la decisione che viene riportata dalla stampa, o diffusa via cavo, possa adattarsi a loro e servire a sollevarli dal peso di una regolamentazione non gradita o non capita. Di fronte a queste prime sentenze apparentemente rivoluzionarie, nel senso che provocano proprio la rivoluzione, ognuno di noi, operatrici ed operatori del diritto, è stato sottoposto a domande, richieste di pareri, a persone che anche telefonicamente si sono preoccupate subito di avere una risposta per questa nuova situazione che stava diffondendosi in Italia. L'effetto è stato senz'altro dirompente. Le donne si sono sentite minacciate e non tutelate dagli organi giudiziari. Sono arrivate, a volte, addirittura a mettere in discussione la fiducia nella giustizia ed anche la validità del rapporto professionale instaurato con il difensore, e la validità del ricorso all'autorità giudiziaria per ottenere la tutela dei loro diritti. Il nostro compito è diventato ancor piu' ingrato perché abbiamo dovuto difendere posizioni di cui non eravamo bene al corrente perché anche noi ci limitavamo a leggere quanto la stampa ci proponeva, nell'incredulità, peraltro, che i messaggi apparsi sulla stampa corrispondessero esattamente al contenuto della decisione della Cassazione, però anche impotenti, in quel momento, a trovare le risposte tranquillizzanti e non dubitative e tali da smentire la preoccupazione di chi si rivolgeva a noi; o anche la soddisfazione quando qualche marito telefonava e diceva "adesso posso fare a meno di pagare l'assegno a mia moglie". E noi come ce la siamo cavata? Un po' come tutti le operatrici e gli operatori del diritto, con delle risposte caute, con la riserva di verificare il contenuto delle sentenze per conoscere l'esatta portata e l'applicazione o meno al caso che in quel momento ci veniva sottoposto, per capire se si trattava di sentenze rivoluzionarie o restauratrici o conservatrici, o invece se di titoli stravolgenti il contenuto della decisione della Cassazione.Noi del Forum, a quel punto, abbiamo interrotto il nostro abituale, periodico, costante lavoro di ricerca per affrontare l'argomento della famiglia tra mass media e diritto di famiglia, accorgendoci, peroò che ic proponevamo sempre nello stesso modo, chele nostre pratiche di ricerca restavano inalterate perché dirette soprattutto a trovare la misura a fornire strumenti di conoscenza per noi ma non solo. Il passo successivo è la giornata di oggi, e il passo successivo non puo' che essere il confronto tra noi e la giurisprudenza ed ancora tra i mass media , noi e la giurisprudenza. E allora è inevitabile e chi meglio del presidente della prima sezione della Cassazione Prof.Alfio Finocchiaro, puo' intervenire a questo dibattito? Tutti abbiamo letto e conosciamo l'intervento su "Guida la diritto" del presidente Finocchiaro nel numero di dicembre, che ci tranquillizzava. Peraltro, anche se autorevole, non era sufficiente, la nostra indagine doveva essere di approfondimento. Ci tranquillizzava dicendoci che la Corte di Cassazione non ha compiuto svolte involutive in materia di famiglia. Se è così ce lo diranno le nostre colleghe del Forum, alle quali si deve una ricerca attenta ed una ancora piu' attenta lettura delle sentenze che sono state richiamate dagli articoli di stampa. La collega Valeria Fabj dovrà rispondere al quesito se si tratta di restaurazione o no.

E che cosa diranno i giornalisti? Ce lo dirà la Prod.ssa Gioia Longo, antropologa, e nel pomeriggio avremo finalmente le ragioni di tutto questo pasticcio, e ce lo diranno le giornaliste Bartoloni, Romano, Ortolani e Valentini. Noi siamo convinte che dal confronto escono elementi di interesse ed approfondimento oltre che strumenti che serviranno a tutti noi e ad altri fuori di questa sala, per capire i limiti delle notizie bomba, per individuarne i rimedi, le diverse opportunità, per fornire ai mass media, soprattutto, una diversa e maggiore consapevolezza degli effetti del loro lavoro. Per noi , e non solo per noi, credo sia già chiaro che il tema della famiglia va affrontato con competenza, cautela, rispetto, va trovato un piano di collaborazione, scambio, confronto tra operatori del diritto e mass media. Ed oggi vogliamo che questa giornata segni una tappa importante e, qui sì, rivoluzionaria nel rapporto tra mass media e giurisprudenza sulla famiglia. Questo è l'obiettivo che ci siamo proposte, la ragione di questo nostro incontro, nella consapevolezza che su grandi temi come questi i tempi sono ormai maturi per instaurare un confronto stabile e non episodico e una collaborazione organica tra avvocati, magistrati e mass media. Oggi lanciamo quest'idea e siamo convinte che quest'idea valga la pena raccoglierla e che sia il tempo dei confronti e delle proposte. Questa convinzione è sostenuta ed avvalorata dal patrocinio della Regione che ha dimostrato come altre volte di aver avvertito l'importanza del tema proposto e gliene siamo grate. Un ringraziamento particolare anche la presidente Finocchiaro che , con la sua presenza ci conforta, ed a Silvia Bartolini che da tempo ci sostiene e ci ha sostenuto nella fase preparatoria del convengo, alla Prof.ssa Gioia Longo che apprezziamo per il suo sapiente lavoro di ricerca e la sua collaborazione con noi che risale già a date precedenti, alle amiche giornaliste, alle colleghe del Forum che lavorano senza apparire a questo tavolo, ma con preziose opere di ricerca e sostegno. E siamo pronte per passare la parola alle colleghe che hanno affrontato l'esame delle sentenze con l'argomento "le insolite notizie", la verifica degli articoli della stampa e delle sentenze della Cassazione cui si riferisce la stampa.

Avv. Pierangela Venturini