TECNOLOGIE
DELLA RIPRODUZIONE:
LIBERTÀ DELLE DONNE, COSCIENZA DEL LIMITE, REFERENDUM PER LA CANCELLAZIONE DELLA LEGGE 40
Firenze
Auditorium
Consiglio regionale della Toscana
ore 9,30 - 16,00
Sabato 4 Dicembre 2004
Parteciperanno, tra le altre/i:
GIANNI BALDINI, MARA BARONTI, MAURO BARNI, DANIELA BARTALUCCI, RITA BERNARDINI, MARIA LUISA BOCCIA, GLORIA BUFFO, ETHEL CARRI, ELISABETTA CHELO, ELEONORA CIRANT, ELENA DEL GROSSO, ELETTRA DEIANA, TITTI DE SIMONE, IDA DOMINIJANNI, ERMINIA EMPRIN, GIOVANNA FAVA, VITTORIA FRANCO, STEFANIA GIORGI, CLAUDIA LIVI, MICHELA MANETTI, MARIA ROSARIA MARELLA, LETIZIA PAOLOZZI, MORENA PICCININI, MONICA TORALDO DI FRANCIA, FRANCESCA TORRICELLI, TIZIANA VALPIANA, MILLY VIRGILIO. |
PROGRAMMA
ORE 9,30: Presentazione del convegno
e coordinamento dei lavori
MARISA NICCHI
ORE 9,40: Relazione di GRAZIA ZUFFA
ORE 10,00 - 12,30 : Dibattito
ORE 12,30 - 13,30: Pausa pranzo
ORE 13,30: Ripresa del dibattito
Coordina ANNA LA COGNATA
ORE 16,00: Conclusioni
Il successo della raccolta di firme per il referendum contro la legge 40 (Procreazione Medicalmente Assistita), è motivo di grande soddisfazione. Molte più firme del necessario sono state consegnate alla Cassazione a conferma della validità dello sforzo fatto.
E proprio le donne vi hanno contribuito in maniera determinante. Ciò infonde nuova energia in ognuna di noi, al fine di articolare su più terreni iniziative per contrastare l'imposizione di un pensiero integralista, per denunciare l'incostituzionalità di molte norme contenute nella legge, per modificare sostanzialmente questo provvedimento con una diversa maggioranza parlamentare, anche attraverso la promozione di una eventuale legge di iniziativa popolare.
Ora che appare più vicina la possibilità di cancellare questa legge iniqua, misogina e illiberale, possiamo con più agio riprendere il dibattito e favorire pratiche e attitudini autoriflessive, come chiedono Maria Luisa Boccia e Grazia Zuffa (il manifesto 28.7.04).
Una delle responsabilità della legge 40, infatti, è anche di aver spento una discussione critica sulle nuove tecnologie riproduttive. Infatti una regolamentazione così rigida e prescrittiva, oltre a sacrificare i diritti fondamentali, impedisce di fatto anche il confronto e la riflessione, per una corretta utilizzazione delle innovazioni scientifiche e tecnologiche.
Organizziamo perciò un convegno per ragionare di procreazione, del ruolo di una legge in questo campo, della possibilità di avanzare una proposta di legge di iniziativa popolare, alla luce delle pratiche femminili e femministe.
Noi pensiamo che non vi è modo di fare ordine nella procreazione, medicalmente assistita e non, se non si mette la donna al centro delle relazioni e delle regole.
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